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Per la visione ottimale del sito-web si consiglia l'uso del PC a schermo intero. Al riguardo, si precisa che la forma grafica e il linguaggio informale e diretto sono espressione del suo stile colloquiale.

Tutte le informazioni fornite (foto, dati, ecc.), sono aggiornate e veritiere. Al riguardo si dichiara di conoscere quanto prescritto dall'art. 76 DPR 445/ 2000 sulle sanzioni penali per dichiarazioni mendaci).

Il template, con cielo azzurro e prato con alberi verdi, richiama spazi aperti per promuovere visuali ampie. La foto della testata, infine, ricorda che far parte di un'impresa è come essere in barca: fiducia negli altri, spirito di squadra, collaborazione, comunicazione, obiettivi comuni e compiti individuali precisi.

Il sito-web rimane in fase di work in progress permanente, aperto a suggerimenti e richieste dei Visitatori.

Azione "manageriale" (focus)

Per capire l'importanza dell'azione manageriale basta ricordare che appena viene formato un gruppo di persone per svolgere una qualsiasi attività, la prima indicazione operativa di cui c'è reale bisogno è la definizione del "chi fa cosa".

Questo è il primo passo verso una corretta organizzazione operativa, da sviluppare con la definizione precisa di altri punti fondamentali, la cui indicazione determina il livello finale di efficacia di efficienza.

Quindi...

  • Chi fa cosa
  • Quando
  • Come
  • Dove
  • Con quali strumenti e risorse
  • In quanto tempo
  • Per quanto tempo
  • Da chi si ricevono le disposizioni
  • A chi si trasmettono i risultati del proprio lavoro
  • Con chi ci si relaziona
  • Come e quando ci si relaziona

Chiarezza...

Una delle cause principali di prestazioni non soddisfacenti dei collaboratori, non è sempre legata alle scarse competenze o alla scarsa volontà dei singoli, quanto, alla poca chiarezza dei compiti e degli obiettivi individuali affidati, spesso, senza indicazioni sufficientemente dettagliate.

La poca chiarezza espone, spesso, ad equivoci evitabili. Infatti, la convinzione di fare del proprio meglio può far pensare che ciò sia sufficiente, mentre, invece, può darsi che il livello qualitativo e/o quantitativo non lo sia affatto.

Definizione degli obiettivi...

Anche se non sempre è facile riuscire a identificare obiettivi concreti, per qualsiasi prestazione, è di primaria importanza poter misurare i risultati del lavoro svolto. Quindi, è necessario che l'obiettivo risponda a caratteristiche molto precise, per esempio, che sia il più possibile SMART.

  • Specifico: deve essere definito e tangibile, e deve esprimere chiaramente non solo il cosa, ma anche il come e il perché raggiungerlo.
  • Misurabile: deve poter essere espresso anche numericamente (es.: aumentare la produzione o il fatturato del 15%, ridurre le spese del 10%, ecc.).
  • Accessibile: deve essere sfidante ma raggiungibile, quindi commisurato alle risorse e alle capacità di cui si dispone.
  • Realistico: prima di impiegare tempo, risorse e denaro, è bene valutare se ne vale davvero la pena, analizzando attentamente il rapporto costi/benefici.
  • Temporale: deve essere legato ad una scadenza precisa e deve prevedere una serie di step di verifica di avanzamento.

Valutazione prestazioni...

In genere, la valutazione delle prestazioni viene intesa come uno strumento usato per distribuire gli eventuali premi messi a disposizione dei dipendenti o, altre volte, viene vissuta come strumento usato per avviare un processo meritocratico. In alcuni casi, poi, si arriva alla percezione negativa dove la valutazione viene percepita come strumento usato per distinguere i cosiddetti bravi da quelli meno bravi, mentre, invece, una periodica valutazione delle prestazioni può rappresentare un forte strumento di sviluppo.

Essa, però, dovrebbe essere trasmessa (e quindi intesa) secondo una visione più ampia, come uno strumento per legare gli obiettivi dell'impresa ai risultati ottenuti da ciascun dipendente e, pertanto, come un'opportunità di crescita individuale. In questa ottica, valutare la prestazione significa fare una fotografia dei risultati e delle competenze del singolo collaboratore, per poi condividere con lui un piano di lavoro e di obiettivi personali che lo portino al "miglioramento".

Comunicazione interna...

Una buona comunicazione interna è determinante per il successo di ogni tipo di attività d'impresa, poiché fa sì che la struttura interna (cliente interno) sia realmente informata e coinvolta sui compiti e sulle responsabilità individuali e di settore, sugli obiettivi e sugli andamenti dell'area di appartenenza e dell'azienda nel suo insieme.

Essa aumenta l'efficienza operativa, l'applicazione corretta dei processi di lavoro, il senso di appartenenza e, di conseguenza, determina anche un buon clima aziendale e il benessere individuale.

Capitale intangibile...

Di fatto, le risorse umane, sia i dipendenti diretti che i collaboratori indiretti, costituiscono un capitale intangibile dell'azienda, assolutamente unico e determinante, in grado di fare una grande differenza rispetto ai competitor, in termini di competenza, esperienza, propositività e spirito di appartenenza.

Aforismi e citazioni...

Manager (Derek Rowntree - Institute of Educational Technology, Open University, Gran Bretagna)

"Quadro intermedio? Capogruppo? Professionista? Direttore di funzione? Direttore generale? Titolare d'impresa? Imprenditore in genere? Se siete responsabili del lavoro di altre persone, in qualsiasi area Voi operiate e ad ogni livello, allora... siete dei Manager".

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Efficacia / Efficienza (Anonimo)

"Per 'efficacia' si intende la capacità di raggiungere un determinato obiettivo, e per 'efficienza' si intende la capacità di raggiungerlo con il minimo investimento possibile, di risorse di ogni tipo. Es.: se due ciclisti si prefiggono di percorrere 100 km in meno di due ore e ci riescono facendo lo stesso tempo, sono entrambi 'efficaci'. Tra i due, però, risulterà più 'efficiente' il ciclista che avrà raggiunto l'obiettivo con il minimo dispendio di risorse, come: il tempo dedicato all'allenamento, i costi sostenuti per il materiale tecnico, per l'allenatore, per il nutrizionista, ecc.".

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Cliente interno (Anonimo)

"Un collaboratore ben informato, motivato ed entusiasta riesce a dare molto di più rispetto ad un collaboratore demoralizzato, stressato o addirittura arrabbiato, che "rema contro" il datore di lavoro, ritenuto un nemico da combattere. E spesso è la NON cura dei particolari che fa compiere gli errori più gravi".

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Comunicazione interna (Anonimo)

"Comunicare all'interno dell'impresa non è più un atto facoltativo ma è un vero compito da realizzare con impegno, costanza e determinazione".

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(Fausto Buffoni / Progetto "REVICOM"®)

"Imparare ad ascoltare, non dare per scontato che gli altri siano in errore, leggere quello che c'è e non quello che ci aspettiamo di trovare, confrontarsi con gli altri, condividere i risultati, ecc. ... tutto questo costituisce la base di una buona comunicazione interna e interpersonale in genere".

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A proposito di motivazione (Antico proverbio arabo)

"Puoi trascinare un cammello alla fontana, ma non puoi obbligarlo a bere".

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